395px

El burgués

Giorgio Gaber

I borghesi

Quand'ero piccolo non stavo mica bene
ero anche magrolino, avevo qualche allucinazione
e quando andavo a cena, nel tinello con il tavolo di noce
ci sedevamo tutti e facevamo il segno della croce.

[Parlato] Dopo un po' che li guardavo mi si trasformavano: i gesti preparati, degli attori, attori consumati che dicono la battuta e ascoltano l'effetto. Ed io ero lì come una comparsa, vivevo la commedia, anzi no la farsa, e chissà perché durante questa allucinazione mi veniva sempre in mente una stranissima canzone:

I borghesi son tutti dei porci
più sono grassi più sono lerci
più son lerci e più c'hanno i milioni
i borghesi son tutti…

Quand'ero piccolo non stavo mica bene
ero anche molto magro, avevo sempre qualche allucinazione
e quando andavo a scuola mi ricordo di quel vecchio professore
bravissima persona che parlava in latino ore e ore.

[Parlato] Dopo un po' che lo guardavo mi si trasformava, sì, la bocca si chiudeva stretta, lo sguardo si bloccava, il colore scompariva, fermo, immobile, di pietra, sì, tutto di pietra, e io vedevo già il suo busto davanti a un'aiuola con su scritto: "Professor Malipiero - una vita per la scuola", e chissà perché anche durante questa allucinazione mi veniva sempre in mente una stranissima canzone:

I borghesi son tutti dei porci
più sono grassi più sono lerci
più son lerci e più c'hanno i milioni
i borghesi son tutti…

Adesso che son grande ringrazio il Signore
mi è passato ogni disturbo senza bisogno neanche del dottore
non sono più ammalato, non capisco cosa mi abbia fatto bene
sono anche un po' ingrassato, non ho più avuto neanche un'allucinazione.

[Parlato] Mio figlio, mio figlio mi preoccupa un po', è così magro, e poi ha sempre delle strani allucinazioni, ogni tanto viene lì, mi guarda e canta, canta un canzone stranissima che io non ho mai sentito:

I borghesi son tutti dei porci
più sono grassi e più sono lerci
più son lerci e più c'hanno i milioni
i borghesi son tutti…
mah!

El burgués

Cuando era niño, no estaba bien
también era flaco tuve algunas alucinaciones
y cuando fui a cenar, en el comedor con la mesa de nogal
Todos nos sentamos e hicimos la señal de la cruz

[Hablado] Después de un tiempo los miré me volvieron: los gestos preparados, los actores, actores consumidos que dicen la broma y escuchan el efecto. Y yo estaba allí como una aparición, viviendo la comedia, no la farsa, y quién sabe por qué durante esta alucinación siempre pensé en una canción extraña

Los burgueses son todos cerdos
cuanto más gordos son, más sucios
Cuanto más sucios son, más millones
los burgueses son todos

Cuando era niño, no estaba bien
También era muy flaco. Siempre tuve algunas alucinaciones
y cuando fui a la escuela recuerdo a ese viejo profesor
muy buena persona que hablaba en latín horas y horas

[Hablado] Después de un tiempo lo miré él me volvió, sí, mi boca cerrada con fuerza, mi mirada se congeló, el color desapareció, quieto, inmóvil, de piedra, sí, toda de piedra, y ya vi su torso frente a un lecho de flores que dice: “Profesor Malipiero - una vida para la escuela”, y quién sabe por qué incluso durante este alucinación siempre pensé en una canción extraña

Los burgueses son todos cerdos
cuanto más gordos son, más sucios
Cuanto más sucios son, más millones
los burgueses son todos

Ahora que soy grande doy gracias al Señor
Me han dado todas las dolencias sin siquiera la necesidad del médico
Ya no estoy enfermo. No entiendo lo que me hizo bien
También me puse un poco gordo. Ya ni siquiera he tenido una alucinación

Hijo mío, mi hijo me preocupa un poco, es tan flaco, y siempre tiene alucinaciones extrañas, a veces viene allí, me mira y canta, canta una canción extraña que nunca he oído

Los burgueses son todos cerdos
cuanto más gordos son, más sucios son
Cuanto más sucios son, más millones
los burgueses son todos
¡Mah!

Escrita por: