395px

El engranaje (segunda parte)

Giorgio Gaber

L'ingranaggio (seconda parte)

Anch'io devo andare sempre avanti
senza smettere un momento
devo andare sempre avanti
e lavorare, lavorare, lavorare
e continuare a lavorare, lavorare, lavorare
e non fermarsi mai.

E non fermarsi mai
e non fermarsi mai
e avere dentro il senso
che non sei più vivo
e faticare tanto
trovarsi con un vecchio amico
e non saper che dire.
Capire che non ho più tempo
per il riso e il pianto
saperlo e non aver la forza
di ricominciare.

Non è che mi manchi la voglia
o mi manchi il coraggio
è che ormai son dentro
nell'ingranaggio.

Ricordo quelle discussioni
piene di passione
di quando facevamo tardi
dentro a un'osteria.
L'amore, l'arte, la coscienza
la rivoluzione
sicuri di trovar la forza
per andare via.

Non è che mi manchi la voglia
o mi manchi il coraggio
è che ormai son dentro
nell'ingranaggio.

L'ingranaggio.
Questo ingranaggio così assurdo e complicato
così perfetto e travolgente.
Quest'ingranaggio fatto di ruote misteriose
così spietato e massacrante.
Quest'ingranaggio come un mostro sempre in moto
che macina le cose, che macina la gente
sì, anch'io, devo andare sempre avanti,
senza smettere un momento
devo andare sempre avanti
e lavorare, lavorare, lavorare
e continuare a lavorare, lavorare, lavorare
e non fermarsi mai!

E non fermarsi mai
e non fermarsi mai
e ritornare a casa
silenzioso e stanco
senza niente dentro
appena il cenno di un sorriso
senza convinzione.
La solita carezza al figlio
che ti viene incontro
mangiare e poi vedere il film
alla televisione.

Non è che mi manchi la voglia
o mi manchi il coraggio
è che ormai son dentro
nell'ingranaggio…

El engranaje (segunda parte)

Anch'io debo seguir adelante
sin detenerme un momento
debo seguir adelante
y trabajar, trabajar, trabajar
y seguir trabajando, trabajar, trabajar
y nunca detenerme.

Y nunca detenerme
y nunca detenerme
y tener dentro el sentimiento
de que ya no estás vivo
y trabajar tanto
encontrarse con un viejo amigo
y no saber qué decir.
Darse cuenta de que ya no tengo tiempo
para reír y llorar
saberlo y no tener la fuerza
de volver a empezar.

No es que me falte la voluntad
o me falte el coraje
es que ahora estoy dentro
del engranaje.

Recuerdo esas discusiones
llenas de pasión
cuando nos quedábamos hasta tarde
dentro de una taberna.
El amor, el arte, la conciencia
la revolución
seguros de encontrar la fuerza
para irnos.

No es que me falte la voluntad
o me falte el coraje
es que ahora estoy dentro
del engranaje.

El engranaje.
Este engranaje tan absurdo y complicado
tan perfecto y abrumador.
Este engranaje hecho de ruedas misteriosas
tan despiadado y devastador.
Este engranaje como un monstruo siempre en movimiento
que tritura las cosas, que tritura a la gente
sí, yo también debo seguir adelante,
sin detenerme un momento
debes seguir adelante
y trabajar, trabajar, trabajar
y seguir trabajando, trabajar, trabajar
¡y nunca detenerme!

Y nunca detenerme
y nunca detenerme
y volver a casa
silencioso y cansado
sin nada dentro
apenas el gesto de una sonrisa
sin convicción.
La misma caricia al hijo
que viene hacia ti
comer y luego ver la película
en la televisión.

No es que me falte la voluntad
o me falte el coraje
es que ahora estoy dentro
del engranaje...

Escrita por: