Strategie Dell'universo
(Rit)
Certi giorni
lasciarsi andate o sopravvivere
a volte resta giusto il tempo per decidere se scrivere
la parola fine nella chiave drastica o resistere
nell'ottica di non uccidere
ma dare a te stesso amare te stesso
spesso stare a te stesso dubitare te stesso
elevare te stessonon allucinare te stesso
stordire sfregiare mistificare te stesso
potresti immaginare te stesso e strategie dell'universo
(Kaos)
Giusto lo spazio di un secondo il sole sloggia
è di nuovo tempo di pioggia l'ultima spiaggia
giù al tappeto mentre l'arbitro conteggia
offese antiche più nuove ipoteche
le sei fatiche della psiche ormai gettate tra le ortiche
allucinato tipo reduce
lenzuoli sopra corpi con un cartellino all'alluce
persi tra la base e il vertice all'orizzonte il niente ed è evidente
che nessuno in questo oceano se la ride oltre a Nettuno
ed è opportuno spiegarsi
risolvere il conflitto oppure darsi per sconfitto fino alla fine del
tragitto
a volta
lasciarsi andare o sopravvivere ridere o piangere attendere eventi
elementi divergenti conti che non tornano
secondi troppo rapidi regalano altri nomi altri crisantemi sulle lapidi
in attesa di una luce pregando sottovoce
cercando la pace aspettando una cura efficace ma invece
(Deda)
Solo ostacoli tra di me ed ogni via d'accesso
prende possesso la mia Mr.Hyde session
quando innesco minime ipotesi all'eccesso per metà fuori da qua
per metà sotto sequestro compresso nello scenario che non cambia
spinto fino a dentro il cuore dell'ubiquità zona in cui
sarò e fui ritornando sui passi dei miei fantasmi angoli bui
nella stanza degli specchi troppi demoni riflessi
strani equilibri sono andati compromessi
punti sospesi ombre cinesi perché fossero compresi
i dogmi necessari per l'ascesi dovemmo perderci per ritrovarci
e poi fidarci perché c'era la stessa luce ad aspettarci
stessi segni sulla pelle ci resero anime gemelle
e quindi uscimmo a riveder le stelle
Estrategias del universo
(Rit)
Algunos días
dejarse llevar o sobrevivir
a veces queda justo el tiempo para decidir si escribir
la palabra final en la clave drástica o resistir
en la óptica de no matar
sino amarte a ti mismo
a menudo quedarte contigo mismo dudar de ti mismo
elevarte a ti mismo no alucinarte a ti mismo
aturdirte desfigurarte mistificarte a ti mismo
podrías imaginarte a ti mismo y estrategias del universo
(Kaos)
Justo el espacio de un segundo el sol se va
es tiempo de lluvia de nuevo, la última oportunidad
en la lona mientras el árbitro cuenta
ofensas antiguas más nuevas hipotecas
las seis fatigas de la psique ahora arrojadas entre las ortigas
alucinado tipo reducido
sábanas sobre cuerpos con un cartel en el dedo gordo
perdidos entre la base y el vértice en el horizonte la nada y es evidente
que nadie en este océano se ríe excepto Neptuno
y es oportuno explicarse
resolver el conflicto o darse por vencido hasta el final del
viaje
a veces
dejarse llevar o sobrevivir reír o llorar esperar eventos
elementos divergentes cuentas que no cuadran
segundos demasiado rápidos regalan otros nombres otros crisantemos en las lápidas
esperando una luz rezando en voz baja
buscando la paz esperando una cura efectiva pero en cambio
(Deda)
Solo obstáculos entre mí y cada acceso
toma posesión mi sesión de Mr. Hyde
cuando desencadeno mínimas hipótesis en exceso medio fuera de aquí
medio bajo secuestro comprimido en el escenario que no cambia
empujado hasta dentro del corazón de la ubicuidad zona en la que
seré y fui volviendo sobre los pasos de mis fantasmas rincones oscuros
en la habitación de los espejos demasiados demonios reflejados
extraños equilibrios se han comprometido
puntos suspendidos sombras chinas para que fueran comprendidas
los dogmas necesarios para la ascensión tuvimos que perdernos para encontrarnos
y luego confiar porque había la misma luz esperándonos
mismos signos en la piel nos hicieron almas gemelas
y así salimos a ver de nuevo las estrellas