Schiele lei me
Schiele, calma sensuale e lei,
come stregata
da un corpo scheletrito,
che posa ai suoi occhi con colpa fiaccata.
Scalda l'ambiente un camino,
che ha un fuoco sinuoso
e che volteggia senza peso
dove i suoi piedi stanno molli a riposo.
Entro in quello che vedo
e la penso rivolta verso di me,
per un istante.
"Vedi lo stesso disegno?"
le chiede giocando a far l'altro e non me.
Guardo quel suo guardare
quell'uomo confuso
e sono voluttuosi
quei suoi pensieri che le oscurano il viso.
Mi chiedo se lei sa
che dietro la sua schiena abbronzata
c'è un tale scheletrito
in questo Hotel muto in questa muta vallata.
Entro in quello che vedo
e la penso rivolta verso di me,
per un istante.
"Vedi lo stesso disegno?"
le chiedo giocando a far l'altro e non me.
A far l'altro e non me.
Schiele, léeme
Schiele, calma sensual y ella,
como embrujada
por un cuerpo esquelético,
que se posa ante sus ojos con culpa apagada.
Calienta el ambiente una chimenea,
que tiene un fuego sinuoso
y que danza sin peso
donde sus pies descansan suavemente.
Entro en lo que veo
y la pienso girada hacia mí,
por un instante.
'¿Ves el mismo dibujo?'
le pregunta jugando a ser el otro y no yo.
Miro esa mirada suya
ese hombre confundido
y son voluptuosos
esos pensamientos que le oscurecen el rostro.
Me pregunto si ella sabe
que detrás de su espalda bronceada
hay un tal esqueleto
en este Hotel mudo en este valle mudo.
Entro en lo que veo
y la pienso girada hacia mí,
por un instante.
'¿Ves el mismo dibujo?'
le pregunto jugando a ser el otro y no yo.
A ser el otro y no yo.