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La Mia Carina Pochita

Sergio Umbria

La Mia Carina Pochita

Oggi voglio parlarvi di un incontro con un grande amico
Jairo il suo nome e Millar il suo cognome, pieno di emozione I
Ha raccontato di sua figlia che è in Brasile, me l'ha raccontato con orgoglio
La mia piccola e carina pochita mi fa sentire orgoglioso ogni giorno

Mia figlia Jarismar Millar è nata in una bellissima mattina di ottobre
2002 bella come sua madre, con le fossette sulle guance
Bella come un fiore di primavera, noi tre siamo stati insieme, fino a quando
I suoi tre anni dopo ci siamo separati perché io e sua madre
Non abbiamo capito

Oggi voglio parlarvi di un incontro con un grande amico
Jairo il suo nome e Millar il suo cognome, pieno di emozione I
Ha raccontato di sua figlia che è in Brasile, me l'ha raccontato con orgoglio
La mia piccola e carina pochita mi fa sentire orgoglioso ogni giorno

Ma l'avevo sempre con me ai carnevali, alle vacanze, alle settimane
Babbo Natale, Natale, che felicità, a quindici anni si innamorò e rimase incinta
Non mi piaceva ma alla fine l'ho accettata, e quella era la sua felicità e se lei
Era felice che fossi felice anche io, l'anno scorso è andato in Brasile con la sua famiglia

Oggi voglio parlarvi di un incontro con un grande amico
Jairo il suo nome e Millar il suo cognome, pieno di emozione I
Ha raccontato di sua figlia che è in Brasile, me l'ha raccontato con orgoglio
La mia piccola e carina pochita mi fa sentire orgoglioso ogni giorno

Eccola con suo marito e suo figlio, ecco la mia bella bambola
Bambola di porcellana, ci scriviamo e ci mandiamo sempre
Benedizioni, Dio ti benedica mia carinissima pochita, ogni fine settimana
L'ha portata ad Ávila, a teatro e in spiaggia quando è venuto con la sua
Vacanze

Oggi voglio parlarvi di un incontro con un grande amico
Jairo il suo nome e Millar il suo cognome, pieno di emozione I
Ha raccontato di sua figlia che è in Brasile, me l'ha raccontato con orgoglio
La mia piccola e carina pochita mi fa sentire orgoglioso ogni giorno

Desidero ardentemente il giorno in cui potrò trattenerla di nuovo e guardarla correre nel
Parcheggia e sulla spiaggia, guardala in faccia, mi rifletto nei suoi occhietti
E digli, figlia, non andare più, tuo padre ti ama e senza di te la mia vita
È vuoto

La Mia Carina Pochita

Hoy quiero hablarles de un encuentro con un gran amigo
Jairo es su nombre y Millar su apellido, lleno de emoción
Él contó de su hija que está en Brasil, me lo contó con orgullo
Mi pequeña y linda pochita me hace sentir orgulloso cada día

Mi hija Jarismar Millar nació en una hermosa mañana de octubre
2002 hermosa como su madre, con hoyuelos en las mejillas
Hermosa como una flor de primavera, los tres estuvimos juntos, hasta que
A los tres años nos separamos porque su madre y yo
No nos entendimos

Hoy quiero hablarles de un encuentro con un gran amigo
Jairo es su nombre y Millar su apellido, lleno de emoción
Él contó de su hija que está en Brasil, me lo contó con orgullo
Mi pequeña y linda pochita me hace sentir orgulloso cada día

Pero siempre la tuve conmigo en los carnavales, en las vacaciones, en las semanas
Papá Noel, Navidad, qué felicidad, a los quince años se enamoró y quedó embarazada
No me gustaba pero al final la acepté, y esa era su felicidad y si ella
Era feliz, yo también lo era, el año pasado fue a Brasil con su familia

Hoy quiero hablarles de un encuentro con un gran amigo
Jairo es su nombre y Millar su apellido, lleno de emoción
Él contó de su hija que está en Brasil, me lo contó con orgullo
Mi pequeña y linda pochita me hace sentir orgulloso cada día

Aquí está con su esposo e hijo, aquí está mi hermosa muñeca
Muñeca de porcelana, nos escribimos y nos mandamos siempre
Bendiciones, Dios te bendiga mi cariñosa pochita, cada fin de semana
La llevó a Ávila, al teatro y a la playa cuando vino con su
Vacaciones

Hoy quiero hablarles de un encuentro con un gran amigo
Jairo es su nombre y Millar su apellido, lleno de emoción
Él contó de su hija que está en Brasil, me lo contó con orgullo
Mi pequeña y linda pochita me hace sentir orgulloso cada día

Anhelo el día en que pueda abrazarla de nuevo y verla correr en el
Parque y en la playa, mirarla a los ojos, reflejarme en sus ojitos
Y decirle, hija, no te vayas más, tu padre te ama y sin ti mi vida
Está vacía

Escrita por: Sergio Umbría