395px

Cuestión de instinto

Assalti Frontali

Questione D'istinto

Era una sera come le altre
tante sere messe in fila
nel buio della sera sorpassava veloce
la lancetta risaliva lenta sulla scala dal fondo
macinando numeri su numeri sul contachilometri
tra ostacoli e veicoli
una vita tra altre vite
teso concentrato
guardava spesso attraverso lo specchietto
le luci della strada
la pioggia spazzata via dal vetro quasi a stento
scendeva giù da ore e ore
nel temporale un temporale
ovunque pozzanghere schifose
che come un motoscafo solcava
sollevando alte ondate ma senza, farci neanche caso
concentrato gettava solo ansiose occhiate
attraverso lo specchietto

tutto era iniziato un giorno così lontano
sembrava quasi appartenere alla vita di un altro
qualcun'altro per lui come al suo posto
soffrendo godendo sperando e disperando al suo posto
per poi lasciarlo dopo nelle mani del suo assurdo destino
era quello il tempo delle scelte il tempo dei legami
quando si vuole scegliere una sola volta per sempre
quando si vuole che un fratello è per sempre
quando la storia è solo una parola da scrivere coi giorni
e per onore di giustizia l'istinto travolge la prudenza
poi ci si convince
che solo qualche istante può essere per sempre
perché tutto cambia
come il tempo cambia le stagioni
ma come il segno che lascia
qualche volta qualche cosa resta
anche se costa la coerenza con le scelte più importanti
e il suo prezzo è tanto più alto alto quanto più in contrasto
con tutte quelle dominanti
strade piazze nel traffico le luci sfocate
il suo sguardo correva di continuo nella pioggia
sperando ogni volta
di non trovare proprio quello che cercava
invano... quei fari riapparivano tra gli altri
cercando lui in mezzo ai tanti
una vita tra altre vite

quando l'istinto travolge la prudenza
quando l'istinto
per onore di giustizia
l'istinto travolge la prudenza

in fondo in un mondo
dove il più forte è legge
e la legge è inganno
un inganno così grande più grande di ora in ora
chiamato paura
paura di cambiare
è come il corso del fiume verso il mare
cercare un modo migliore un sogno più reale del reale
cadendo sette volte e ogni volta rialzarsi ancora un'altra volta
o aspettare
aspettando aspettando aspettando
aspettando migliaia di ore
aspettando aspettare

quando l'istinto travolge la prudenza

era una sera come le altre
tante sere quasi uguali
almeno fino a quella sera
nella pioggia quei fari si affacciavano da dietro riflessi
come occhi in mezzo a tutti quanti gli altri
ma il suo ricordo volava via a un'altra volta
altri fari a un'altra auto
a quella splendida Mercedes 300 E
con a bordo in doppiopetto
il suo prezioso passeggero aggrappato al cellulare
ignari viaggiavano nel loro destino
incontro al destino di altri
l'importante personaggio non pensava che ai suoi affari
solo a quelli come sempre
i suoi conti calcolati a tassi d'interesse
lo facevano sentire così forte potente protetto
dentro il suo gioiello
tutto il resto era zero nulla niente
non erano i suoi affari
ma all'improwiso come una miniera a cielo aperto brilla
la splendida Mercedes
con affari personaggio con telefono portatile
si era accesa esplosa volata nella notte
illuminando l'aria
davanti a quella scena lui proprio lì
finalmente... si era detto soddisfatto
era una sera come tante
la pioggia batteva la lamiera
scandendo in gola il battito del cuore
sulla nuca ancora i fari
non aveva più bisogno di guardare per vedere
il suo istinto a guidarlo
nel velo di foschia nel destino
di chi non si arrende allo stato di cose presente
presto il mattino avrebbe disegnato ombre lunghe
su muri e viali
lui avrebbe scelto se potuto ora dieci stratagemmi
un'altra vita non gli sarebbe bastata
ma quanto tempo quante scelte gli restavano
metri non più minuti solamente pochi secondi contati
quando l'istinto travolge la prudenza
per onore di giustizia
un'altra vita non gli sarebbe bastata
ma almeno 5 secondi d'azione
come una scintilla che salta dal fuoco
per brillare più forte più viva
una vita non può valere un solo istante
ma a volte un solo istante può voler dire
tutta una vita intera
in una sera come tante.

Cuestión de instinto

Era una noche como las demás
tantas noches en fila
en la oscuridad de la noche pasaba rápido
la manecilla subía lentamente por la escala desde abajo
moliendo números en el cuentakilómetros
entre obstáculos y vehículos
una vida entre otras vidas
tenso concentrado
miraba a menudo a través del espejo
las luces de la calle
la lluvia barrida por el vidrio casi con dificultad
caía desde horas y horas
en la tormenta, una tormenta
dondequiera charcos asquerosos
que como un motoscafo surcaba
levantando altas olas pero sin hacer caso
concentrado solo lanzaba miradas ansiosas
a través del espejo

todo había comenzado un día tan lejano
parecía casi pertenecer a la vida de otro
alguien más para él como en su lugar
sufriendo gozando esperando y desesperando en su lugar
para luego dejarlo en manos de su absurdo destino
era ese el tiempo de las decisiones el tiempo de los lazos
cuando se quiere elegir una sola vez para siempre
cuando se quiere que un hermano sea para siempre
cuando la historia es solo una palabra para escribir con los días
y por honor de justicia el instinto arrolla la prudencia
luego se convence
que solo algún instante puede ser para siempre
porque todo cambia
como el tiempo cambia las estaciones
pero como la señal que deja
a veces algo queda
aunque cueste la coherencia con las decisiones más importantes
y su precio es tanto más alto alto cuanto más en contraste
con todas esas dominantes
calles plazas en el tráfico las luces borrosas
su mirada corría continuamente en la lluvia
esperando cada vez
no encontrar justo lo que buscaba
en vano... esas luces reaparecían entre las demás
buscándolo entre los muchos
una vida entre otras vidas

cuando el instinto arrolla la prudencia
cuando el instinto
por honor de justicia
el instinto arrolla la prudencia

al final en un mundo
donde el más fuerte es ley
y la ley es engaño
un engaño tan grande más grande de hora en hora
llamado miedo
miedo de cambiar
es como el curso del río hacia el mar
buscar una manera mejor un sueño más real que lo real
cayendo siete veces y cada vez levantarse una vez más
o esperar
esperando esperando esperando
esperando miles de horas
esperando esperar

cuando el instinto arrolla la prudencia

era una noche como las demás
tantas noches casi iguales
al menos hasta esa noche
en la lluvia esas luces se asomaban desde atrás reflejadas
como ojos entre todos los demás
pero su recuerdo volaba a otro momento
otras luces a otro auto
a ese espléndido Mercedes 300 E
con a bordo en traje
su precioso pasajero aferrado al celular
ignaros viajaban en su destino
encontrándose con el destino de otros
el importante personaje no pensaba más que en sus asuntos
solo en esos como siempre
sus cuentas calculadas a tasas de interés
lo hacían sentir tan fuerte poderoso protegido
dentro de su joya
todo lo demás era cero nada nada
no eran sus asuntos
pero de repente como una mina a cielo abierto brilla
el espléndido Mercedes
con asuntos personaje con teléfono celular
se encendió explotó voló en la noche
iluminando el aire
frente a esa escena él justo allí
finalmente... se dijo satisfecho
era una noche como tantas
la lluvia golpeaba la chapa
marcando en la garganta el latido del corazón
en la nuca aún las luces
no necesitaba mirar para ver
su instinto guiándolo
en el velo de niebla en el destino
de quien no se rinde al estado de cosas presente
pronto la mañana dibujaría sombras largas
en muros y avenidas
él elegiría si pudiera ahora diez estratagemas
otra vida no le bastaría
pero cuánto tiempo cuántas decisiones le quedaban
metros no minutos solamente pocos segundos contados
cuando el instinto arrolla la prudencia
por honor de justicia
otra vida no le bastaría
pero al menos 5 segundos de acción
como una chispa que salta del fuego
para brillar más fuerte más viva
una vida no puede valer un solo instante
pero a veces un solo instante puede significar
toda una vida entera
en una noche como tantas.