Potrebbe Essere Sera
Potrebbe essere sera,
potrebbe essere una sera
alabastrina,
con le sue venature ed una serpentina
fessura per passare dalla sera alla notte
con la nostra piccina.
Viola il colore della sera,
l'ora nella quale tutto resta
non tanto com'era, ma come sarà.
Rinviate le schegge,
s'infrangono come vetrate
le saracinesche,
come se non dovessero riprendersi più,
risalire, riaprire un domani.
E i viali vanno avanti in due filari,
per pura educazione, così per cortesia
non finisce la via,
pur avendo diverse
ragioni per fermarsi:
cercare gli aggettivi catarifrangenti
infranti e lucenti.
Ma con l'educazione e con la cortesia,
c'è da fare attenzione tra i viali e sulla via
nell'ora in cui si avvera
soltanto il colorito della sera.
Viola paonazza, la ragazza è sola
con suo grande sollievo per godere con me,
si permette un coda, roteata all'intorno,
se la mette, la leva:
potrebbe essere sera.
Le foglie fanno i compiti sui rami:
i bilanci, i conti,
la lettura con occhi castani,
potrebbe essere sera.
E tu potresti ridendo dire
"Non ho spiccioli, resti d'inverno,
né di primavere, davvero non ne ho,
e non posso cambiare, scusate,
né l'autunno, né l'estate."
Viola, paonazza la ragazza è sola,
passa e ripassa la linguetta rosa
sopra il quesito del suo labbro squisito.
E come resiste, ma come resiste
al lamento ottimista di una felicità;
si permette un rifiuto con il mento levato,
più bellina più altera
potrebbe essere sera.
Come chi in sonno dicesse una frase così,
giorno dopo giorno, un rumore così,
a dissolvere a smorire un frase così
"Non è così com'è, non è com'era"
Tu cedi all'insistenza dolce e viola,
seguendo la pendenza della sera.
Podría ser noche
Podría ser noche,
podría ser una noche
alabastrina,
con sus vetas y una serpentina
hendidura para pasar de la noche a la noche
con nuestra pequeña.
Violeta el color de la noche,
la hora en la que todo permanece
no tanto como era, sino como será.
Se posponen las astillas,
se rompen como vidrieras
las persianas metálicas,
como si no pudieran recuperarse más,
subir, abrir un mañana.
Y los bulevares continúan en dos hileras,
por pura educación, así por cortesía
no termina el camino,
a pesar de tener diferentes
razones para detenerse:
buscar los adjetivos reflectantes
rotos y brillantes.
Pero con la educación y con la cortesía,
hay que tener cuidado entre los bulevares y en el camino
en la hora en la que se cumple
solo el colorido de la noche.
Violeta pavo real, la chica está sola
c on su gran alivio para disfrutar conmigo,
se permite una cola, girada alrededor,
se la pone, la quita:
podría ser noche.
Las hojas hacen los deberes en las ramas:
los balances, las cuentas,
la lectura con ojos castaños,
podría ser noche.
Y tú podrías riendo decir
“No tengo dinero, quedan inviernos,
ni primaveras, realmente no tengo,
y no puedo cambiar, disculpen,
ni el otoño, ni el verano.”
Violeta, pavo real la chica está sola,
pasa y repasa la lengüeta rosa
sobre el interrogante de su exquisito labio.
Y cómo resiste, pero cómo resiste
al lamento optimista de una felicidad;
se permite un rechazo con la barbilla levantada,
más bonita más altiva
podría ser noche.
Como quien en sueños dijera una frase así,
día tras día, un ruido así,
para disolver para desvanecer una frase así
“No es así como es, no es como era”
Tú cedes a la dulce insistencia y violeta,
seguir la pendiente de la noche.