395px

Primordial

Chiara Dello Iacovo

Primordiale

In principio fu soltanto un buio primordiale
E un accendino che inventò la voglia di capire
Poi dopo fu uno schianto, un pianto di perline
L'urgenza nel costato di dovere intervenire

L'urgenza dentro al fiato di dover comunicare
Ed arrivò il linguaggio, una barriera artificiale
A complicare dove prima c'era solo pane
Le mani delle donne intente a ricucire
L'umanità immolata al monito del progredire

Non c'è più niente da perdere
Ma lo dobbiamo difendere

Ed ecco un nuovo avvento coi dazi da pagare
Sia benedetto il dito che ti insegna a dissentire
Poi crebbero le torri, i silenzi e le cortine
L'unica ribellione dove apporre la parola fine

E la dobbiamo difendere
Anche se è poco da perdere

Quando tornò l'amore distrutto e trafelato
L'essere umano non l'aveva più riconosciuto

Aprì a metà le gambe, li fece entrare tutti
Ecco che ho già dimenticato che ci siamo detti
Hai gli occhi minerali di dei e costellazioni
Hai tu le viti che cercavo per i miei bulloni

Fin qui sei ritornato, ti riconosco a pelle
Gira e rigira che le anime son sempre quelle
E le dobbiamo difendere
È quel che resta da perdere

La forza dell'impatto ne risvegliò l'unione
Due codici che fanno un'unica combinazione
Il più è già stato fatto, il più è già stato detto
Ripongo i nostri nomi sul fondo del cassetto

Primordial

Al principio era sólo una oscuridad primordial
Y un encendedor que inventó el deseo de entender
Entonces fue un accidente, un grito de cuentas
Urgencia en el lado del deber de intervenir

La urgencia dentro de la respiración de tener que comunicarse
Y llegó el lenguaje, una barrera artificial
Para complicar donde antes sólo había pan
Las manos de las mujeres con la intención de coser
La humanidad sacrificada ante la advertencia del progreso

No queda nada que perder
Pero tenemos que defenderlo

Y aquí hay un nuevo advenimiento con deberes a pagar
Bendito sea el dedo que te enseña a no estar de acuerdo
Y las torres, los silencios y las cortinas crecieron
La única rebelión donde poner fin a la palabra

Y debemos defenderla
Aunque es poco que perder

Cuando el amor volvió destruido y traspasado
El ser humano ya no lo había reconocido

Abrió las piernas por la mitad, los dejó entrar a todos
Aquí ya he olvidado que nos dijimos el uno al otro
Tienes ojos minerales de dioses y constelaciones
Tienes los tornillos que estaba buscando para mis tornillos

Hasta ahora has vuelto, te reconozco por piel
Vueltas y vueltas que las almas son siempre esas
Y debemos defenderlos
Eso es lo que queda por perder

La fuerza del impacto despertó su unión
Dos códigos que hacen una sola combinación
Cuanto más se ha hecho, más se ha dicho
Puse nuestros nombres en el fondo del cajón

Escrita por: Chiara Dello Iacovo