395px

Otro Giro, Otra Carrera

Enrico Ruggeri

Altro Giro, Altra Corsa

L'amore non è difficile da incontrare
ma è raro che ci sia chi lo mantenga.
Girone diei dannati o paradiso artificiale,
noi lo aspettiamo da qualunque parte venga.

L'amore non è una passeggiata quando c'è la luna,
l'amore non è soltanto una questione di fortuna
e non è mai puntuale, ma si sente dove c'è;
potrebbe essere nato quando mi hanno presentato te.

E gli entusiasmi spenti per certi pentimenti
non spiegano nuove correnti
e c'è qualcosa ancora da offrire a chi verrà;
ascolta il motore che va.

Ricominciamo, non so come ti chiami e già ti amo.
Risollevati ancora a viva forza,
ci aspetta un altro giro, un 'altra corsa.
E ce ne andiamo, ancora non so dove ma partiamo,
incontro a certe aurore boreali;
tanto abbiamo già pagato le cambiali.

E l'esperienza spinge a dei propositi più miti
e noi sempre più incoscienti, quanto più siamo feriti.
Ci bussano alla porta ma non dicono chi è là
e intanto ci troviamo con un'alta personalità.

E noi cambiamo aria, ma dentro alla memoria
ci sono i ricorsi di storia
e c'è qualcosa ancora da offrire a chi verrà;
acolta il motore che và.

E si ripete, abbiamo già bevuto e abbiamo sete,
abbiamo ancora un briciolo di forza,
ci aspetta un altro giro, un'altra corsa.
E si riparte che ci hanno dato ancora nuove carte,
un poco di speranza è ancora attorno
e rinnoviamo il visto di soggiorno.

Ci siamo stati, né soddisfatti e neanche rimborsati,
ma abbiamo ancora rose nella borsa;
ci aspetta un altro giro, un'altra corsa

Otro Giro, Otra Carrera

El amor no es difícil de encontrar
pero es raro que haya quien lo mantenga.
En el círculo de los condenados o en el paraíso artificial,
nosotros lo esperamos venga de donde venga.

El amor no es un paseo cuando está la luna,
el amor no es solo una cuestión de suerte
y nunca es puntual, pero se siente donde está;
podría haber nacido cuando me presentaron a ti.

Y los entusiasmos apagados por ciertos arrepentimientos
no explican nuevas corrientes
y hay algo más que ofrecer a quien venga;
escucha el motor que va.

Empecemos de nuevo, no sé cómo te llamas y ya te amo.
Levántate de nuevo con fuerza,
nos espera otro giro, otra carrera.
Y nos vamos, aún no sé a dónde pero partimos,
encontrándonos con ciertas auroras boreales;
ya hemos pagado las letras.

Y la experiencia nos lleva a propósitos más suaves
y nosotros cada vez más inconscientes, cuanto más heridos estamos.
Llaman a la puerta pero no dicen quién es,
y mientras tanto nos encontramos con una alta personalidad.

Y cambiamos de aire, pero en la memoria
están los recuerdos de la historia
y hay algo más que ofrecer a quien venga;
escucha el motor que va.

Y se repite, hemos bebido y tenemos sed,
tenemos un poco de fuerza todavía,
nos espera otro giro, otra carrera.
Y se reinicia porque nos han dado nuevas cartas,
un poco de esperanza aún está presente
y renovamos el permiso de residencia.

Hemos estado allí, ni satisfechos ni reembolsados,
pero aún tenemos rosas en la bolsa;
nos espera otro giro, otra carrera.

Escrita por: