395px

La comuna

Giorgio Gaber

La comune

Da una vita ci guardiamo,
sì, va bene, ci vogliamo bene
ma come tutti ci isoliamo
ci dev'essere per forza un'altra soluzione.

Forse la comune
non ha senso la famiglia coniugale
ho bisogno di trovare un'apertura
a una vita troppo chiusa, troppo uguale.

Forse la comune
dove ognuno può portare le sue esperienze
un po' stretti, qualche volta in poche stanze
ogni tanto qualche piccola tensione.

Qualcheduno m'ha svegliato
e adesso non riesco più a dormire.
Chi s'è bevuto il mio caffè
chi s'è messo ancora il mio costume?

Tento la comune
specialmente per i figli uno spazio nuovo
per ognuno tante madri e tanti padri
voglio dire senza madri e senza padri.

Tento la comune
non esiste proprio più niente che sia possesso
ed è molto più normale volersi bene
finalmente non è un problema nemmeno il sesso.

Da te non me l'aspettavo
ti credevo una ragazza sana
e pensare che ti stimavo
ti comporti come una puttana.

Amo la comune
la tua donna preferisce un altro ma è naturale
non fa niente se si ingrossa la tensione
poi l'angoscia, poi la rabbia più bestiale.

Amo la comune
senza più nessun ritegno si arriva ad odiarsi
e alla fine quando esplode la tensione
come bestie, come cani ci si sbrana a morsi.

Sì, ci odiamo, ci ammazziamo
sì, ci sbraniamo per il caffè
chissà cosa c'è sotto a quel caffè
c'è l'odio, l'invidia, la gelosia
c'è la solita merda che ritorna fuori
e allora ci ammazziamo, sì, ci sbraniamo.

Meglio la comune. Meglio la comune. Meglio la comune.

[parlato]: Meglio la comune che dirci: "Buongiorno cara, hai dormito bene? Te l'avevo detto che il Serpax funziona. Ah, stasera vengono a cena i Cotinelli? Mi fa piacere. Sì, grazie, ancora un po' di caffè...".

La comuna

Durante toda una vida nos miramos,
sí, está bien, nos queremos
pero al igual que todos nos aislamos
debe haber necesariamente otra solución.

Quizás la comuna
la familia conyugal no tiene sentido
necesito encontrar una apertura
en una vida demasiado cerrada, demasiado igual.

Quizás la comuna
donde cada uno puede traer sus experiencias
un poco apretados, a veces en pocas habitaciones
de vez en cuando alguna pequeña tensión.

Alguien me despertó
y ahora no puedo dormir más.
¿Quién se tomó mi café?
¿Quién volvió a ponerse mi traje?

Intento la comuna
especialmente para los hijos un espacio nuevo
para cada uno muchas madres y muchos padres
quiero decir sin madres y sin padres.

Intento la comuna
ya no existe nada que sea posesión
y es mucho más normal quererse
finalmente ni siquiera el sexo es un problema.

De ti no me lo esperaba
te creía una chica sana
y pensar que te apreciaba
te comportas como una puta.

Amo la comuna
tu mujer prefiere a otro pero es natural
no importa si la tensión aumenta
luego la angustia, luego la rabia más bestial.

Amo la comuna
sin ningún tipo de vergüenza se llega a odiarse
y al final cuando explota la tensión
como bestias, como perros nos destrozamos a mordiscos.

Sí, nos odiamos, nos matamos
sí, nos destrozamos por el café
quién sabe qué hay debajo de ese café
hay odio, envidia, celos
hay la misma mierda que vuelve a salir
y entonces nos matamos, sí, nos destrozamos.

Mejor la comuna. Mejor la comuna. Mejor la comuna.

[hablado]: Mejor la comuna que decirnos: "Buenos días querida, ¿dormiste bien? Te dije que el Serpax funciona. Ah, esta noche vienen a cenar los Cotinelli? Me alegra. Sí, gracias, un poco más de café...".

Escrita por: