395px

Chupadores

Marco Parente

Succhiatori

Salotti arredati sui viali in fiore
Di strade di velluto
Noi esistiamo perché ci sono loro
Dall'altra parte
Consapevoli succhiatori di colla
In preda alla frenesia di ballo
Ad eseguire il male che forse noi
Gli abbiamo commissionato
Cercateli nei salotti di cartone
Di viali in carne
Su strade che sostituiscono la terra
Da Napoli Mosca San Paolo Pechino

Non l'abbiamo scelto noi
Di essere o non essere

Non l'abbiamo scelto noi
Di essere o non essere

Non l'abbiamo scelto noi
Di essere o non essere

Ananas o noce di cocco

Spaccata in due
Come animaccia a nudo
O transessuale
Che suo malgrado non ha scelto
di essere domanda o risposta

Ma noi non abbiamo occhi che per noi
Al massimo per chi ci siede accanto
E la storia segue a ruota
E non si china mai a raccogliere
Ma semina solo chi può permettersi
Di tramandare are are
Due voci fuori campo storico
Ora ti chiedono biglietti per
Il luna park
Perché nei loro strani credo
Quello è il paradiso
Che allevia gli attimi

Si alza la polvere
Che confonde le acque
Che affogano chi accenna i rimpianti
E cade la neve
Che non porta il dolce natale
Ma rallenta i passi
Su strade che sostituiscono la terra
Da Napoli Mosca San Paolo Pechino

Non l'abbiamo scelto noi
Di essere o non essere

Non l'abbiamo scelto noi
Di essere o non essere

Non l'abbiamo scelto noi
Di essere o non essere

Chupadores

Salas amuebladas en avenidas florecientes
De calles de terciopelo
Existimos porque están ellos
Del otro lado
Conscientes chupadores de pegamento
Presos de la frenesí del baile
Realizando el mal que quizás nosotros
Les hemos encargado
Búscalos en salas de cartón
De avenidas de carne
En calles que reemplazan la tierra
Desde Nápoles Moscú San Pablo Pekín

No lo elegimos nosotros
Ser o no ser

No lo elegimos nosotros
Ser o no ser

No lo elegimos nosotros
Ser o no ser

Piña o coco

Partido en dos
Como bestia desnuda
O transexual
Que a pesar suyo no ha elegido
Ser pregunta o respuesta

Pero nosotros no tenemos ojos más que para nosotros
A lo sumo para quien se sienta a nuestro lado
Y la historia sigue su curso
Y nunca se inclina a recoger
Sino que siembra solo quien puede permitirse
Transmitir are are
Dos voces fuera de campo histórico
Ahora te piden boletos para
El parque de diversiones
Porque en su extraña creencia
Ese es el paraíso
Que alivia los momentos

Se levanta el polvo
Que confunde las aguas
Que ahogan a quienes insinúan arrepentimientos
Y cae la nieve
Que no trae la dulce navidad
Sino que ralentiza los pasos
En calles que reemplazan la tierra
Desde Nápoles Moscú San Pablo Pekín

No lo elegimos nosotros
Ser o no ser

No lo elegimos nosotros
Ser o no ser

No lo elegimos nosotros
Ser o no ser

Escrita por: