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Un Químico

Morgan

Un Chimico

Solo la morte m'ha portato in collina
un corpo fra i tanti a dar fosforo all'aria
per bivacchi di fuochi che dicono fatui
che non lasciano cenere, non sciolgon la brina.

Da chimico un giorno avevo il potere
di sposar gli elementi e farli reagire,
ma gli uomini mai mi riuscì di capire
perché si combinassero attraverso l'amore
affidando ad un gioco la gioia e il dolore.

Guardate il sorriso, guardate il colore
come giocan sul viso di chi cerca l'amore:
ma lo stesso sorriso lo stesso colore
dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore.
Dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore.

E' strano andarsene senza soffrire,
senza un volto di donna da dover ricordare.
Ma è forse diverso il vostro morire
voi che uscite all'amore e che cedete all'aprile.
Cosa c'è di diverso nel vostro morire.

Primavera non bussa lei entra sicura
come il fumo lei penetra in ogni fessura
ha le labbra di carne i capelli di grano
che paura, che voglia che ti prenda per mano.

Che paura, che voglia che ti porti lontano.

Ma guardate l'idrogeno tacere nel mare
guardate l'ossigeno al suo fianco dormire:
soltanto una legge che io riesco a capire
ha potuto sposarli senza farli scoppiare.
Soltanto una legge che io riesco a capire.

Fui chimico e, no, non mi volli sposare.
Non sapevo con chi nè chi avrei generato:
son morto in un esperimento sbagliato
proprio come gli idioti che muoion d'amore.
E qualcuno dirà che c'è un modo migliore.

Un Químico

Solo la muerte me llevó a la colina
un cuerpo entre tantos para dar fósforo al aire
para fogatas que parecen ilusorias
que no dejan cenizas, no derriten la escarcha.

Un día tuve el poder como químico
de unir los elementos y hacerlos reaccionar,
pero nunca logré entender a los hombres
por qué se combinaban a través del amor
confiando la alegría y el dolor a un juego.

Miren la sonrisa, miren el color
cómo juegan en el rostro de quienes buscan el amor:
pero la misma sonrisa, el mismo color
dónde están en el rostro de quienes han amado.
Dónde están en el rostro de quienes han amado.

Es extraño irse sin sufrir,
sin un rostro de mujer que recordar.
Pero acaso es diferente su morir
ustedes que se entregan al amor y ceden en abril.
Qué hay de diferente en su morir.

La primavera no toca la puerta, entra segura
como el humo se cuela por cada rendija
tiene labios de carne, cabellos de trigo
qué miedo, qué deseo que te tome de la mano.

Qué miedo, qué deseo que te lleve lejos.

Pero miren al hidrógeno callar en el mar
miren al oxígeno a su lado dormir:
solo una ley que logro entender
pudo unirlos sin hacerlos estallar.
Solo una ley que logro entender.

Fui químico y no, no quise casarme.
No sabía con quién ni a quién habría engendrado:
morí en un experimento fallido
como los idiotas que mueren de amor.
Y alguien dirá que hay una mejor manera.

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