395px

Estalló una sonrisa

Pierangelo Bertoli

Scoppio' Un Sorriso

Raccolgo i nostri giorni tutti uguali
le albe dall'odore di caffè
i nostri baci lucidi puntuali
il gesto di dormire insieme a te
il ritmo antico e nuovo dei giornali
la giacca abbandonata sul sofà
e sopra alle disgrazie nazionali
tua madre che discute con papà
Scoppiò un sorriso e illuminò
i volti della solitudine
un'alba nuova dichiarò
la guerra contro l'abitudine
La schiavitù feroce degli orari
la giacca arrotolata nei paltò
il tram che si trascina sui binari
un uomo che sonnecchia come può
il chiasso che accompagna gli scolari
comincia un turno dopo finirà
il tram la sera luce dei fanali
un giorno è morto dentro la città
Scoppiò un sorriso e illuminò
i volti della solitudine
un'alba nuova dichiarò
la guerra contro l'abitudine
Le ferie nelle industrie balneari
il cinema la pizza la TV
gli uffici la piscina gli ospedali
le date che ricordi solo tu
il frigo i compleanni le cambiali
un caro vecchio amico che tornò
e tra i litigi e i fatti più normali
un figlio l'automobile e un comò
Scoppiò un sorriso e illuminò
i volti della solitudine
un'alba nuova dichiarò
la guerra contro l'abitudine
Un passo che consuma i marciapiedi
il nostro tempo passa e se ne va
e giorno dopo giorno tu ti chiedi
se quello che volevi è questo qua
Scoppiò un sorriso e illuminò
i volti della solitudine
un'alba nuova dichiarò
la guerra contro l'abitudine

Estalló una sonrisa

Recojo nuestros días, todos iguales
las mañanas con olor a café
nuestros besos brillantes y puntuales
el gesto de dormir contigo
el ritmo antiguo y nuevo de los periódicos
la chaqueta abandonada en el sofá
y por encima de las desgracias nacionales
tu madre discutiendo con papá
Estalló una sonrisa e iluminó
los rostros de la soledad
un nuevo amanecer declaró
la guerra contra la rutina
La esclavitud feroz de los horarios
la chaqueta enrollada en los abrigos
el tranvía arrastrándose por las vías
un hombre dormitando como puede
el ruido que acompaña a los escolares
comienza un turno después terminará
el tranvía, la luz de las farolas por la noche
un día muerto dentro de la ciudad
Estalló una sonrisa e iluminó
los rostros de la soledad
un nuevo amanecer declaró
la guerra contra la rutina
Las vacaciones en las industrias balnearias
el cine, la pizza, la TV
las oficinas, la piscina, los hospitales
las fechas que solo recuerdas tú
la nevera, los cumpleaños, los pagarés
un querido viejo amigo que regresó
y entre las discusiones y los hechos más normales
un hijo, el automóvil y un tocador
Estalló una sonrisa e iluminó
los rostros de la soledad
un nuevo amanecer declaró
la guerra contra la rutina
Un paso que desgasta las aceras
nuestro tiempo pasa y se va
y día tras día te preguntas
si esto es lo que querías
Estalló una sonrisa e iluminó
los rostros de la soledad
un nuevo amanecer declaró
la guerra contra la rutina